STUDIO DI ARCHITETTURA
TORRICELLI ASSOCIATI
In questo sepolcro di famiglia le dimensioni limitate della pianta (3,70 x 3,70 m) non hanno impedito la ricerca di uno spiccato carattere di maestà, voluto in contrapposizione alle eleganze e alle minuzie decorative di gran parte delle cappelle funerarie, per lo più espressive di un’idea del cimitero inteso come luogo destinato dalla borghesia al culto domestico delle tombe. Come nel mausoleo a torre dei Trivulzio, innestato dal Bramantino a prolungamento di un braccio della nell’impianto della basilica di San Nazaro, l’elevazione si sviluppa su due piani, o meglio su due ordini autonomi sovrapposti. La costruzione dell’ordine inferiore è pesante, in conci squadrati di Serizzo Valmasino lavorato a punta grossa: la fronte principale è caratterizzata dal protiro in granito rosso, con volta a botte e tozze colonne cilindriche inserite nella figura di una sorta di croce “scavata” nel volume compatto del portico stesso; queste colonne “nane” inquadrano i gradini e la porta di bronzo attraverso cui si entra nella cappella funeraria, illuminata dall’alto, completamente rivestita in Bardiglio e in marmo di Candoglia; sulla fronte posteriore la porta di accesso alla cripta sotterranea si apre verso il passaggio ad altezza d’uomo formato a mezza volta sotto il piano dell’altare. Nell’ordine superiore la torre è assolutamente scarsa, coronata da una cornice classica impostata (a 6,50 m di altezza) sopra pareti lisce in granito bianco: sul retro si staglia una finestra alta e stretta, mentre, anteriormente, un occhio rotondo, strombato in sezione, sovrasta la statua scolpita da Alessandro Torelli ad altorilievo, inserita nel paramento murario quasi si trattasse del reimpiego di una spoglia insigne.
2000-2009 1990-1999 1980-1989 1970-1979
Sepolcreto Rossi al Cimitero Monumentale di Milano
1988 - 1992
Pubblicazioni
Gruppo di progettazione
G. Accasto, Meditazioni sull’architettura. Due tombe di Angelo Torricelli e Antonio Fabiano, in “Controspazio”, n. 2, marzo-aprile 1993;
G. Pirazzoli, Tra terra e cielo. Spazio sacro e architettura in Italia 1975-2000, Diabasis, Reggio Emilia 2001.
progetto
Angelo Torricelli con Antonio Locatelli e Mariateresa Rampi
collaboratori
Claudio Padovani, Daria Rampini
direzione lavori
Angelo Torricelli, Antonio Locatelli
impresa
Costruzioni edili RBS
Fonderia artistico CUBRO
fotografie
Stefano Topuntoli
in corso