STUDIO DI ARCHITETTURA
TORRICELLI ASSOCIATI
Il progetto riguarda edifici e spazi aperti del centro antico, in particolare di una corte, quella di villa Marazzi, costruita nel primo Settecento in prossimità di una precedente palazzina sforzesca.
Il progetto affronta pertanto differenti temi: quello della trasformazione della corte in pubblica piazza; quello del restauro del fabbricato delle ex-scuderie, con la sua trasformazione a nuova Sala consiliare, il suo allestimento e il suo arredo interno; quello infine della riforma dell’edificio per uffici e negozi, costruito nel 1986, ridestinato ad uso residenziale.
La piazza vuole mantenere il carattere di una corte della campagna lombarda con due accessi: l’androne d’ingresso dalla strada e il cancello opposto, sull’asse del parco e della campagna.
La pavimentazione della piazza, in graniglia di granito rosa di Baveno, fa riferimento alle colonne del portico settecentesco.
Il pavimento di accesso alla Sala consiliare, in lastre di beola fiammata, definisce lo spazio di una sorta di sagrato che precede l’aula civica e ne costituisce il tramite con la piazza pubblica.
La fontana, concepita come richiamo degli antichi fontanili che caratterizzavano il territorio, definisce l’asse principale della piazza e costituisce l’elemento di separazione tra lo spazio pubblico e quello della residenza. Disposta linearmente secondo l’andamento dell’antico viale che proseguiva verso la campagna, la fontana è costituita da un doppio muro in mattoni a vista che contiene un sottile corso d’acqua rettilineo; questo canale origina da una vasca quadrata e conduce l’acqua fino a farla cadere in un bacino rettangolare.
Nel progetto di recupero del fabbricato delle ex-scuderie, destinato ad ospitare le attività del Consiglio la scelta fondamentale di progetto è stata quella di mantenere rigorosamente il carattere originario dell’edificio, rendendo autonomi gli elementi di nuova costruzione. La trasformazione dell’edificio per negozi e uffici in casa d’abitazione è stata progettata attraverso la completa riforma degli spazi interni. La rigidità delle facciate preesistenti viene attenuata attraverso il chiaroscuro introdotto dagli sfondati delle logge e dall’arretramento delle finestre al piano rialzato.
Pubblicazioni
Gruppo di progettazione
A. Torricelli, Luoghi architettonici, in E. Faroldi, Città Architettura Tecnologia, Edizioni Unicopli, Milano 2000;
P. Righetti, Da corte a pubblica piazza, in “Modulo”, n. 257, gennaio 2000;
A. Torricelli, Sala consiliare e piazza a Cesano Boscone, in Aa. Vv., Manutenzione e recupero nella città storica. “L’inserzione del nuovo nel vecchio” a trenta anni da Cesare Brandi, a cura di M. M. Segarra Lagunes, Gangemi editore, Roma 2001;
R. Neri, Praça e sala do conselho em Cesano Boscone, Milão (1996-1999). De pátio privado a práça pública, in “Arquitectura e Vida”, n. 12, gennaio 2001;
M. Biraghi, Il “dispositivo” dell’ordine. La corte, la piazza, in “Abitare la Terra”, n. 10, 2005.
progetto
Angelo Torricelli con Mariateresa Rampi e Marco Robecchi
collaboratori
Domenico Chizzoniti, Daria Rampini, Giovanna Maxia,
Gianluca Sacchi, Davide Spreafico
direzione lavori
Carlo Frediani
impresa
Pessina Costruzioni Milano
fotografie
Stefano Topuntoli
Fiorenza Conti
2000-2009 1990-1999 1980-1989 1970-1979
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Sala consiliare e piazza a Cesano Boscone
1996 - 1999
in corso