Buildings at the Site of the JRC Ispra", 1994
STUDIO DI ARCHITETTURA
TORRICELLI ASSOCIATI
Concorso internazionale ad inviti “Design and Construction of
Il progetto è stato elaborato in occasione del concorso internazionale a inviti per la progettazione e la costruzione di nuovi edifici nell’ambito del Joint Research Centre di Ispra, sul lago Maggiore.
Questa località venne scelta nel 1956 dal Governo italiano per creare il Centro Studi Nucleari dell’Euratom.
I presupposti del concorso fanno riferimento all’attuale crisi del Centro Studi Nucleari e alla necessità della sua riconversione. La diffusa avversione all’utilizzo e alla produzione dell’energia nucleare è affiancata da una consolidata ricerca di risorse alternative, che vedono come primario obiettivo il risparmio energetico. Il progetto denominato Eco Centre mira ad una sostanziale riduzione dei consumi e dei costi, prestando particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente circostante ed esaltandone le caratteristiche biologiche, geologiche e climatiche.
La zona destinata all’edificazione costituisce il cuore dell’Eco Centre (Eco sta a significare al tempo stesso “economico” ed “ecologico”) nonché il luogo destinato alla concentrazione delle attività di ricerca e all’integrazione di queste con le funzioni direzionali e di rappresentanza.
L'edificio dell'Environmental Institute, insieme a quello simmetrico del Safety Tecnology Institute, definisce l'asse principale e la piazza centrale previsti nel progetto Eco Centre. L'impianto e la regola edilizia del viale principale e della piazza vengono definiti attraverso la rielaborazione del tipo della casa a corte. Tale rielaborazione consiste nel disporre i due edifici simmetrici tra di loro, impostandoli su corti allineate lungo un asse ortogonale a quello principale, e nel far risvoltare ad angolo retto i corpi di fabbrica, delimitando così la grande piazza. La disposizione dei fabbricati e delle corti è tale che i due assi fondamentali dell'insediamento penetrano negli edifici stessi. I corpi di fabbrica doppi, derivanti dall'impianto distributivo che prevede gli uffici a fronte dei laboratori, sono sezionati in verticale da una struttura complessa che integra i percorsi orizzontali con un sistema di lucernari, serre d'accumulazione dell'energia solare.
L'edificio dell'European Chemicals Bureau costituisce la conclusione di un viale alberato a cui il progetto Eco Centre affida il ruolo di asse strutturante l'insediamento. Affacciato sul luogo di intersezione tra due assi viari principali, il fronte dell’edificio prende la forma di un grande muro di facciata fondato secondo un andamento planimetrico ad arco. Configurato come un frammento di un grande edificio per lo spettacolo a pianta circolare o ad anfiteatro, il muro svolge una importante funzione di accumulatore di energia solare. L’edificio è fondato sul tipo della corte ad "u", aperta verso il giardino retrostante e reinterpretata dal progetto per mezzo di una  copertura che, attraverso una doppia serie di lucernari posti negli intervalli tra le travi in cemento, illumina la sala per le conferenze.
Pubblicazioni
Gruppo di progettazione
progetto
Angelo Torricelli con Mariateresa Rampi e Marco Robecchi
collaboratori
Luisa Ferro, Stefano Gaudimundo, Claudio Padovani,
Cesare Piva, Gianluca Sacchi
strutture
Edmondo Vitiello
studio tecnologico
Sergio Croce
con Alessandro Filiberti, Bruno Daniotti, Enrico De Angelis
E. Faroldi, Eco Centre, Ispra, in “Costruire in laterizio”, n. 64, luglio-agosto, 1998;
A. Torricelli, Luoghi architettonici, in E. Faroldi, Città Architettura Tecnologia, Edizioni Unicopli, Milano 2000.
in corso 2000-2009 1990-1999 1980-1989 1970-1979